Avanti insieme… grazie per questo Meetalents 2016!

Sindacalisti, policy makers, artisti, elettricisti, manager, stagisti, ricercatori, giornalisti, studenti, eurodeputati. Mettili tutti insieme un venerdì sera a Bruxelles, riuniti dall’associazione ITalents, al winebar della Regione Piemonte, a due passi dal Parlamento europeo.  Ed ecco il Meetalents 2016.

Metti un venerdì sera a Bruxelles, una bella serata prenatalizia con clima eccezionalmente mite. Metti quasi un centinaio di persone che decidono di passare quel venerdì sera non al cinema o a teatro, non a cena fuori con gli amici, bensì partecipando a un dibattito sulla mobilità degli italiani – prevalentemente – giovani in Europa e nel mondo. Tema: gioie e dolori di lavorare e vivere lontani dal proprio Paese, chi per Meetalents 2016scelta, chi per necessità.

Metti sindacalisti, policy makers, artisti, elettricisti, manager, stagisti, ricercatori, giornalisti, studenti, eurodeputati. Mettili tutti insieme, quel venerdì sera, riuniti dall’associazione Italents per l’evento annuale “Meetalents” nel bel seminterrato del winebar della Regione Piemonte, a due passi dal Parlamento europeo.

Metti questo centinaio di persone in questa sala, di venerdì sera, e io sorrido e mi commuovo insieme.

Faccio parte del nucleo di soci fondatori di Italents, e ho partecipato a tutti i Meetalents fin dalla prima edizione, nel 2012. Ma questo aveva un significato diverso per me: il primo all’estero, direttamente “a casa” degli expat. E soprattutto il primo nel quale rivestivo il ruolo di presidente dell’associazione.

Così la preparazione dell’evento, la messa a punto dei panel, gli inviti agli ospiti, il coordinamento con ciascun relatore per focalizzare i temi degli interventi, e poi la promozione sui social, il tam-tam online per far conoscere l’evento e invitare il pubblico a partecipare, per me quest’anno un significato ancor più intenso che in passato.

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Sentivo la responsabilità di prendere il testimone da Alessandro Rosina, primo presidente di Italents, subito ribattezzato “past president”. L’onere e l’onore di diventare il punto di riferimento dell’associazione, di “metterci la faccia”. La pressione di realizzare un evento in una città lontana, con un budget ridotto all’osso. E se non fosse venuto nessuno? E se i relatori avessero dato buca? E se i dibattiti fossero risultati noiosi, o autoreferenziali?Meetalents2016

Ma ho avuto compagni di viaggio, consiglieri, collaboratori eccezionali. Grazie al lavoro di tutti siamo arrivati a quel numero lì, che forse nessuno si aspettava: oltre 90 partecipanti, tra relatori e pubblico.

Un pubblico attivo, pronto ad arricchire il dibattito con domande e interventi. Relatori intelligenti, capaci, e – come ha giustamente notato il nostro Roberto Bonzio – capaci di andare al di là dell’intervento previsto, capaci di spiazzare e di mettere al centro della discussione un tema o uno spunto imprevisto e appassionante.

Un evento che è anche uno spazio di networking, con persone provenienti da realtà diverse che, complice l’informalità, si conoscono e si scambiano i contatti; e chissà poi che collaborazioni partiranno.

Con Francesco Cerasani del Pd Bruxelles, Maria Chiara Prodi di Exbo e della Commissione “nuove migrazioni” del Consiglio generale degli italiani all’estero, Gianluca Cerri del MeetUp Movimento 5 Stelle Bruxelles, Pietro Lunetto della Comune del Belgio, Alessandro Facchin dei Trevisani nel Mondo e Ilaria Maselli di The Conference Board abbiamo parlato de «L’Italia diffusa – Continuare a seguire e incidere sulle politiche italiane vivendo all’estero», con il coordinamento di Roberto Bonzio e, tra gli interventi, quello di Marco Tabilio, disegnatore e graphic novelist, uno dei protagonisti della pubblicazione “Nuove migrazioni – giovani trentini e mobilità transazionale”, curato da Tiziana Calzà e Laura Robustelli della Mnemoteca Basso Sarca di Arco di Trento.

Con Federico Pancaldi della DG Employment della Commissione europea, Matteo Lazzarini della Camera di Commercio Belgo-Italiana, Cecilia Gozzoli del gruppo Controesodo e Bruno Cortese dell’ufficio belga della Regione Siciliana abbiamo focalizzato «La circolazione dei talenti – Partire, lavorare e fare impresa all’estero, tornare», con Paolo Balduzzi a moderare; tra gli interventi quello di Anna Ascani, direttrice dell’Agenzia Umbria Ricerche, che ha portato gli ultimi aggiornamenti sul progetto “Brain Back Umbria” annunciando la pubblicazione del nuovo bando per gennaio 2017.

E dopo cena, con me ci sono stati l’europarlamentare Brando Benifei, Eleonora Medda, dell’Inca Cgil Belgique e anche lei del Consiglio generale degli italiani all’estero, poi Germana Viglietta della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE e il nostro past president Rosina, a parlare di «Europa, l’Unione incompleta – A quando l’armonizzazione di previdenza e sussidio di disoccupazione?». Con un intervento di Andrea Brunetti, responsabile politiche giovanili della Cgil, appena uscito da una riunione della Ces, la confederazione europea dei sindacati, in cui era stata lanciata una proposta che ha per protagonisti proprio i giovani e il lavoro; e un piccolo focus di Ilaria Maselli sulle varie proposte di unemployment benefit scheme al momento sul tavolo.

Il Meetalents 2016 a Bruxelles è stato bellissimo. Grazie a tutti. E non dico solo “appuntamento al prossimo anno”. Dico anche: costruiamo proposte e attività in questi prossimi mesi. Sul tavolo ci sono già molte ipotesi: dalla collaborazione con chi si sta occupando della proposta di riforma dell’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, a una indagine sugli italiani expat in Belgio da costruire forse insieme alla Camera di Commercio belgo-italiana, a un convegno sugli italiani che vanno a fare gli imprenditori all’estero, al sostegno alla campagna “I vote where I live” lanciata dal circolo PD di Bruxelles, fino al monitoraggio costante delle “discendenti” della legge Controesodo… Avanti insieme!

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